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Anziani combattete per la vostra vita!

assistenza serenità assistenza anziani Vercelli

Le nostre ossevazioni

Abbiamo voluto utilizzare questo titolo che vuole essere un messaggio “forte” perché la scorsa settimana, ho ricevuto richieste di servizio badante che mi hanno lasciato a dir poco perplesso. In un caso avevo percepito che il genitore anziano doveva essere gestito con il minor impatto economico possibile, e fin qui posso ancora comprenderlo (anche se le famiglie che si rivolgono presso le nostre strutture appartengono alla fascia sociale medio alta). Continuando con il discorso, mentre illustravamo i nostri servizi, emergeva un’altra richiesta che era la parte più importante di tutto il discorso, ovvero avere il sabato e domenica coperto dal servizio badante, perché dopo una dura settimana di lavoro era giusto avere un po’ di riposo visto che anche per loro il tempo “scorreva”. Aggiorniamo la nostra bozza dell’offerta e la proponiamo alla famiglia. I figli affermarono che mettere il proprio familiare in una casa di riposo costava meno ed avrebbe tolto qualsiasi “problema” a loro di gestire il proprio caro. A questo punto gli chiesi se è la stessa cosa vivere nella propria abitazione con una persona che ti segue costantemente, oppure vivere in una struttura come una casa di cura dove sei uno dei tanti ed il personale presente nella struttura, viene calcolato per minuti/pazienti. La risposta è stata lapidaria ovvero il genitore non poteva pretendere perché la sua vita l’aveva vissuta, mentre i figli essendo nel ciclo lavorativo volevano avere il loro “spazio” libero.  Il mio compito è stato quello di presentare tutti gli aspetti positivi dei nostri servizi, pertanto ci siamo congedati, lasciando a loro la nostra bozza di preventivo. Ma a distanza di giorni ancora penso a queste affermazioni, ormai il nostro egoismo cresce a dismisura tutti quanti pensiamo alle nostre esigenze accampando le più svariate motivazioni e si pretende che gli altri “capiscano”.

Come combattere l’abbandono da parte dei propri cari?

Questo atteggiamento è sbagliato ma cosa più importante, come deve essere combattuto? Con una sana dose di istinto di sopravvivenza da parte delle persone anziane, bisogna sapere ancora impartire delle lezioni ai propri figli e/o nipoti, ovvero prendendo in mano le scelte importanti della propria vita, se ci sono le condizioni di stare nella propria abitazione, mantenendo una qualità di vita dignitosa ed evitando di finire in una casa di riposo dove spesso si viene gestiti come dei “polli di batteria”  a discapito della qualità della vita stessa, è giusto oserei dire doveroso seguire la strada migliore per se stessi a discapito di qualche centinaio di euro al mese (case di riposo con uno standard  qualitativo elevato superano serenamente i 3.500,00  /4.000,00 € al mese pertanto il servizio badante in questo caso è decisamente molto più conveniente!). Ecco la mia affermazione iniziale, anziani combattete! Purtroppo in una società fatta da egoisti l’unica soluzione è quello di reagire, pensando alla propria salute e non pensando al figlio o alla figlia cinquantenne in continua crisi che cerca ancora l’aiuto del genitore (dopo una vita intera ad avere l’aiuto del proprio genitore) pertanto invocando pazienza e spirito di sopportazione al proprio genitore, chiedendogli l’ennesimo sacrificio ovvero di concludere la propria esistenza in silenzio senza “disturbare” e costare troppo.  Ricordatevi che decidere per il Vostro bene sarà una lezione utile anche per il proprio figlio/nipote over cinquanta, perché quando toccherà a loro saranno preparati e magari cresceranno dei figli con una sensibilità diversa, ma questo è un altro discorso…….

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